Missione in Peru’, giorno 4.

E’ stata una giornata speciale quella di oggi.

Dopo aver fatto colazione e tai chi insieme, il gruppo è stato diviso. Ed io, insieme al mio collega Jeremie, abbiamo lasciato la clinica per andare in un altro quartiere della città. Insieme abbiamo lavorato in un centro di riabilitazione per bambini con gravi deficit neurologici. Il centro è molto accogliente, ben attrezzato e con un personale magnifico. La brutta notizia è che, in Peru’, le famiglie con bambini con handicap ricevono pressoche’ nessun sussidio statale. E di casi difficili ce ne sono parecchi, ed il centro ne è una testimonianza.

E’ stata una giornata molto intensa professionalmente ed emotivamente.

Ho suggerito ad una mamma di 5 figli, di cui l’ultimo con sindrome di Down, di portarlo a fare un qualsiasi sport. Lei mi ha risposto con una spontateita’ commovente, nonostante nei suoi occhi si leggesse una stanchezza atavica:”posso giocare io a calcio con lui!”.

Osteopaticamente il caso più interessante ed inconsueto è stato quello di una bimba di 4 anni, nata con parto gemellare (la madre ha avuto un’emorragia durante il 3′ mese di gravidanza). La radiografia del bacino ai 3 mesi di vita mostrava solo un abbozzo osseo del ramo ischiatico. Praticamente entrambe le ossa iliache non erano presenti. Al momento, I tre rami si stanno sviluppando, ma non sono ancora saldati. Nonostante la natura dimostri sempre la sua potenza creativa, spero davvero che il mio trattamento accelleri il processo di crescita e sviluppo del bacino della bimba.

Quasi tutti I casi che il centro ospita, sono dovuti a traumi gestazionali o perinatali. Il mio collega, per esempio, ha trattato un bimbo con tetraparesi spastica dovuta al fatto che il parto è avvenuto in una sala in cui altre due donne stavano partorendo. Una di loro è deceduta insieme al bimbo durante il parto e la famiglia intera è entrata nella sala parto per malmenare il medico. La paura della mamma del nostro bimbo ha fatto sī che il parto si bloccasse e, questi, rimasto intrappolato per ore nel canale vaginale, ha subito un danno che non era nei piani della natura.

L’esperienza di oggi conferma il fatto che alla gravidanza ed al parto dovrebbe essere attribuita un’importanza maggiore, direi sacra, per l’avvenire di una nuova vita e per il futuro dell’essere umano.

Namasthe’.

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