Missione in Peru’, giorno 11.

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Mi piace pensare che qualcuno di voi, al mattino, aspetti di trovare la mia pagina quotidiana.

Oggi, altra avventura al centro di riabilitazione per disturbi neurologici di Cofari. Ho gia’ parlato sia del centro che del vantaggio che gli osteopati possono offrire in luoghi del genere al giorno 4, quindi non mi dilungo.

Invece, meditando sul fatto che la vita della maggior parte di questi bimbi e’ stata radicalmente cambiata da pochi minuti senza ossigeno, non mi avrete a noia se ripeto che la gravidanza ed il parto hanno un’importanza vitale per lo sviluppo dell’individuo, della famiglia e della futura societa’.

E’ ora un obbligo per me, e per tutti, ripensare a questi momenti fondamentali per la vita.

La gestazione, vista oggi nel mondo occidentale o come uno stato di malattia o come qualche chilo in piu’ da integrare nella frenetica vita quotidiana e lavorativa, mi ripeto, e’ un momento sacro. Oltre alla formazione di un corpo, la madre con tutto l’ambiente circostante contribuisce a modellare la personalita’ del nascituro. Qualsiasi evento, dal concepimento alla nascita, crea un imprinting indelebile.

Il bimbo era desiderato o no? E’ nato da un atto di amore, o da una violenza? E’ venuto dopo aborti o morti? I genitori in che stato di salute si trovavano? Cosa e’ successo durante la gravidanza…la mamma e’ stata licenziata? Tradita dal partner? C’e’ stato un lutto o un litigio familiare? O una caduta? Un problema di salute?

Poi, per sottolineare l’estrema importanza del papa’, si puo’ dire che se la mamma e’ incinta del bimbo, il papa’ lo e’ della mamma. Il papa’ come ha accolto il nascituro? Che paure ha? Si sente al sicuro, amato anche se c’e’ un’altra persona che gli togliera’ attenzioni? Economicamente si sente in grado di affrondare la nuova situazione? Oppure era il solo nella coppia a desiderare un figlio? O si e’ sentito usato ed ha abbandonato, in qualsiasi forma, la partner?

Tutto,ma davvero ogni minimo dettaglio, dara’ un differente livello di autostima e fiducia in se’.

Il parto, poi, e’ un discorso a parte. e’ la piu’ grande espressione di vitalita’ e cambiamento che si possa sperimentare nella vita. Tutto quello che accadra’ dopo seguira’ le orme della nascita/cambiamento. Naturalmente e’ il bimbo a scegliere il Suo momento. Se questo accade gli sara’ possibile scegliere nella sua vita. Se e’ stato stimolato, avra’ sempre bisogno di un aiuto o spinta esterna per ottere un cambiamento. Se e’ stato un parto cesareo aspettara’ sempre che gli altri facciano per lui, oppure che vengano a salvarlo. Se si trova col cordone al collo, aveva deciso, all’ultimo momento che non voleva piu’ nascere, cosi si strangola nella vita con le sue stesse scelte. Se la mamma ha avuto un’epidurale o qualsiasi altro sedativo, il bimbo diventera’ piu’ facilmente un dipendente da droghe, visto che la memoria neurologica associa massima vitalita’=droga. La mamma aveva cosi paura che i tessuto non si dilatavano?

In breve, tutto quello che accade dal concepimento al primo respiro, e’ il “me” durante la vita.

Hasta pronto!

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