La carne fa bene sì, ma a chi? Parte terza: etica e fame nel mondo

ETICA E FAME NEL MONDO: PARTE III
Non sono forse la persona adatta a parlare di etica e fame nel mondo: mi manca quella fede cieca per la quale il capretto di Pasqua è mio fratello e la frittata le mie sorelle mai nate.

Spesso si fa confusione tra la difesa dei diritti e l’attribuzione dei diritti.

Chi ha detto che l’uomo ha diritto di mangiare gli animali e chi ha detto che non ce l’ha?
Chi ha detto che l’animale non deve essere mangiato e chi dice che deve esserlo?

Il leone non si fa certe pippe mentali e nemmeno il topo, l’acaro e il pidocchio.
Pensate a un pidocchio che inizia a chiedersi se sia giusto o no nutrirsi del sangue di qualche animale: il pidocchio vegan friendly.
Il problema non è se il pidocchio si nutre di un “derivato animale”, il problema si pone in ordine alla misura e alla maniera con cui lo fa, ma è chiaro che il pidocchio non è “cattivo”, non si nutre di sangue perché è avido. Non compie una “violenza” sull’altro animale.
Rispetta le leggi di natura e sottostà alle leggi di natura. Prende quanto gli basta.

L’uomo no.

Non sa quanto gli basta. “Quanto” è “sufficiente” per lui, “quanto” è buono e necessario per lui, “quanto” è giusto prendere e “quanto” è giusto lasciare. L’uomo non sa e, purtroppo, neppure se lo chiede.

Ma la notizia è questa, ovvietà che generalmente lascia stupiti:  uova e latte non sono fatti per noi umani, galline e mucche non vivono per sfamare una popolazione di già ipertesi e ipercolesterolemici.
Gli animali non sono fatti per essere iper-sfruttati, iper-mangiati, maltrattati, abusati.  Per quanto faccia comodo (non-)pensarlo, gli animali non esistono per farci ingrassare, per essere usati e lavorati come oggetti. Meno di oggetti.
Il pollo non sarà mio fratello, verissimo, ma non è nemmeno una cosa da usare per produrre soldi, arricchire pochi e far ammalare i restanti.

Quindi finché è un pidocchio a non farsi domande a me sta più che bene, quando, però, a non farsi domande è, ad esempio, il mio amico Mariano mi va decisamente meno bene. E questa purtroppo non è soltanto una sua mancanza ma di troppe donne e uomini come lui: um-ani dalla testa bucata.
Siamo animali superiori, intelligenti.. che uso facciamo di questa intelligenza? Ci chiediamo come vengono allevati gli animali di cui ci cibiamo? Dove, da chi? Se, prima di arrivare sul nostro piatto, hanno condotto un’esistenza degna?  Se è sostenibile tutto questo. Se è eticamente corretto.
È così difficile associare a una fettina di prosciutto l’immagine di un essere che è stato vivente?
Pensiamoci un attimo.
Il diritto che mangiare carne animale e derivati, in quantità e maniera industriale sia, per natura, concesso all’uomo è solo un banalissimo e tristissimo interesse di mercato. La pubblicità ci ha fatto dissociare le idee carne-essere vivente, prosciutto-animale, bisogno-sostenibilità, benessere-rispetto.
Ha ridotto il nostro amore per gli animali ai croccantini per gatti e all’antipulci.
Smettere di ammazzarsi di carne e derivati, ammazzando drogando stipando animali, non declassa l’uomo, non è un’ammissione d’inferiorità.
Mi sembra inutile sbandierare che ogni animale sulla Terra sia l’unicorno dalla criniera arcobaleno e dal sangue immacolato, che gli animali sono intoccabili, che mentre gli animali sono creature meravigliose gli esseri umani sono tutti tarlati (come per alcuni accade), non è che perché gli animali sono da difendere allora gli esseri umani sono da aggredire, dobbiamo solamente riconoscere, con la giusta umiltà, che gli animali non sono oggetti, centrali del latte, reparti di macelleria. Mangiare ogni giorno e più volte al giorno pesce, carne e derivati significa sostenere un’economia alimentare basata sullo sfruttamento animale. Gli animali non sono i miei fratelli quadrupedi dal muso caprino ma sono allo stesso modo creature viventi, compagni di giochi per i bambini, creature affascinanti da studiare, fonte di sostentamento per chi li alleva e se ne prende cura, cibo per chi ne mangia con riconoscenza e moderazione.
La verità è che siamo degni figli e nipoti di chi ci ha costretto a finire ciò che c’era nel piatto –perché- altri bambini, purtroppo, morivano di fame.
Siamo stati convinti che a noi spetta ogni cosa. Che siamo fortunati. Che noi dobbiamo schiattare e gli altri morire d’inedia. Siamo convinti che mangiare cane e derivati nella misura del prendi-due-paga-uno sia ciò che è migliore per noi, per noi piccoli ricchi adulti fortunati e “ben nutriti”.
Per sostenere una dieta con un consumo annuo di circa 50 fino ad 80 chilogrammi di carne a persona, dobbiamo o ridurre le persone oppure.. mangiare meno carne e derivati.  
Dobbiamo decisamente invertire il –perché-.
Altri bambini muoiono di fame perché una parte della popolazione mondiale consuma troppo. Troppa carne, rossa, bianca, gialla, troppi formaggi, latte e latticini, troppe uova, troppo pesce, imbustato, surgelato, plastificato, impacchettato.
Siamo cresciuti e possiamo ragionare da soli ma continuiamo a credere a chi dice che il grasso è salute, meglio grasso che nel peso forma, meglio uno morto d’infarto che due sazi e in salute.
Meglio accumulare che dividere. Meglio carne che ortaggi. Meglio uova che legumi. Meglio latte che cereali.  Meglio un piatto pieno a me e uno vuoto a te. Meglio due fette di manzo a me. Un allevamento intensivo per me. Meglio tutto per me che sono fortunato: un bicchiere di latte ogni mattina, yogurt, biscotti latte-zucchero-uova, mozzarella in carrozza, senza carrozza, un po’ di prosciutto, petto di pollo, pasta al ragù, un pezzetto di formaggio, una spolveratina di parmigiano, una carbonara, due, bis e tris, Pasqua e Natale ogni giorno, un cuore grande per i poveri e i bisognosi e uno stomaco ancora più grande per me.. dopotutto basta il pensiero.
Si pensa meglio a pancia piena e la beneficienza viene meglio ai grassi e agli aterosclerotici.

http://www.casa-cinema.org/earthlings-terrestri-2005.html

http://www.tantifilm.tv/guarda/cowspiracy-the-sustainability-secret-2014-sub-ita-streaming/

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7c5800b4-05e1-48cb-b532-556c9ab9c256.html

http://www.fao.org/news/story/it/item/422927/icode/

http://video.sky.it/news/cronaca/allarme_oms_il_consumo_di_carne_in_italia_e_nel_mondo/v258453.vid

http://www.fao.org/docrep/005/y4252e/y4252e05b.htm

http://www.oneplanetfood.info/approfondimento/aumento-del-consumo-di-carne/

https://www.youtube.com/watch?v=RMdXfPpqwuc

Annalisa Fittipaldi, studiosa di Igienismo Naturale

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