CASO CLINICO: un intervento chirurgico lombare rimandato a data da destinarsi

Questa è la storia del signor A., un mio affezionato paziente al quale va la mia stima per aver, nell’arco di un anno, completamente modificato l’attenzione e la cura rivolta al proprio corpo.

Dopo anni di dolore lombare, attribuito al lavoro pesante che svolge e per molto tempo trascurato o domato con antinfiammatori, il signor A. attraversa sei mesi di acuto dolore lombare associato ad una sciatalgia sinistra resistente ad ogni tipo di farmaco. Questa condizione lo costringe a rivolgersi ad un neurochirurgo.

Lo specialista, nell’Ottobre del 2013, evidenzia un quadro degenerativo disco-articolare di L4-L5, ed un’atrofia discale con stenosi intraforaminale di L5-S1, indicando il trattamento chirurgico (artrodesi L5-S1), come unica soluzione risolutiva.

I8 - Copia

Dovendo aspettare lo scorrimento della lista d’attesa per l’intervento, il neurochirurgo gli consiglia comunque una terapia farmacologica e un ciclo di trattamenti osteopatici.

E’ così che il signor A. arriva da me.

Esattamente un anno fà, nel mese di novembre, si sottopone,  in contemporanea e per tre settimane, ad una infiltrazione locale di anestetico, in una struttura specializzata, e ad un trattamento osteopatico con me.

Nell’arco di questo mese la situazione migliora decisamente ed il signor A. decide di continuare a sottoporsi al trattamento osteopatico con una cadenza mensile, a scopo preventivo. Dopo un paio di mesi dalla prima seduta inizia a seguire anche un programma di ginnastica medica.

Durante questo anno non ha mai lamentato sintomi di sciatalgia al lato sinistro, di tanto in tanto qualche fastidio alla zona lombare, che lo ha portato a ricorrere ai farmaci soltanto un paio di volte. C’è stato un solo episodio di riacutizzazione dei sintomi avvenuto a seguito di alcuni pesanti lavori di ristrutturazione domestica ed in un momento in cui aveva sospeso sia l’osteopatia che la ginnastica. L’episodio è durato all’incirca una decina di giorni.  Ha perso peso ed è decisamente più in salute rispetto ad un anno fà.

E cosa ne è stato dell’intervento chirurgico??? Rimane una opzione, ma ormai molto lontana dal suo attuale modus vivendi, che include, tra le altre cose, il riconoscimento del limite di sopportazione del lavoro fisico.

Il signor A. continua a sottoporsi al trattamento osteopatico e ad essere attento alla condizione della sua schiena.

 

Per chi volesse approfondire il discorso con dei dati scientifici suggerisco la lettura di questa pubblicazione, apparsa nel 2009 sul Journal of the American Osteopathic Association, che evidenzia una riduzione della spesa sanitaria nei casi di lombalgia, in pazienti sottoposti al trattamento osteopatico.

Estimating Cost of Care for Patients With Acute Low Back Pain: A Retrospective Review of Patient Records (JAOA – Vol 109, No 4 – April 2009)

 

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