OSTEOPOROSI: quanto incide l’alimentazione

Qualsiasi osteopata un giorno si è sentito dire: “brava/o fai l’osteopata, quindi sei esperto di osteoporosi!”
No! L’osteopata, anche se ammetto che il termine non è del tutto chiaro, non si occupa solo dello stato delle ossa, ma, come sto cercando di dimostrare, di molto altro.
L’osteoporosi, va sottolineato, non è una malattia, come molti pensano. Definisce semplicemente la condizione in cui l’osso è soggetto a perdita di densità ossea e a modificazione della microarchitettura, ne consegue che la resistenza ossea è diminuita e il soggetto è più predisposto a fratture. Questa condizione colpisce di più le donne, specialmente in post menopausa, e spesso si ritiene sia associata ad una carente assunzione di calcio.

ossa
Sin da bambini ci è stato inculcato che il latte ed i latticini sono ricchi di calcio, e che dobbiamo mangiarne in abbondanza per avere ossa e denti forti.
Ma le cose stanno davvero così?
In America il consumo di latte vaccino e dei suoi derivati è superiore a quello di ogni altra popolazione al mondo. Gli americani dovrebbero avere un’ossatura straordinariamente forte, giusto? Purtroppo non è così. Da uno studio recente è emerso che le americane sopra i cinquant’anni presentano uno dei tassi più alti a livello mondiale di frattura dell’anca.
Uno studio del 1992 dell’università di Yale ha messo in rapporto l’assunzione di proteine animali ai tassi di frattura dell’anca in donne sopra i 50 anni, in 16 Paesi diversi. Ne è risultato che il 70% dei tassi di frattura era attribuibile al consumo di proteine animali (cioè carne, pesce, lattici, uova).
Come è possibile????
I ricercatori hanno spiegato che le proteine animali, a differenza di quelle vegetali, aumentano il carico acido dell’organismo; cioè il sangue e i tessuti diventano più acidi. L’organismo non gradisce questo ambiente acido (-) e comincia a combatterlo. Per neutralizzare l’acido il corpo deve usare una base (+), ed il calcio è perfetto! Ma il calcio deve essere pur preso da qualche parte. E la riserva di calcio si trova nelle ossa. Ne consegue che le ossa vengono pian piano indebolite e più esposte a frattura. E questo meccanismo diviene osservabile nella quantificazione di calcio nelle urine.

acido

In presenza di osteoporosi o come prevenzione viene spesso prescritta un’integrazione di calcio.
Il professor Hegsted dell’università di Harvard ha dimostrato che eccessive assunzioni di calcio nel lungo periodo compromettono la capacità dell’organismo di controllare il quanto e il quando è davvero necessario. In condizioni sane, il corpo usa il calcitriolo, forma attiva della vitamina D, per calibrare la quantità di calcio da assimilare dal cibo, quella da espellere, e quella da distribuire nelle ossa. Il calcitriolo è considerato un ormone e in presenza di un maggiore fabbisogno di calcio, ne aumenta l’assorbimento e ne diminuisce l’escrezione. Un danneggiamento del meccanismo regolatore farà sì che le donne in menopausa o nel periodo successivo soffrano di osteoporosi. Il fatto che l’organismo perda la capacità di controllare meccanismi finemente sintonizzati quando questi sono sottoposti ad abuso continuo è un fenomeno consolidato nell’ambito della biologia.
Allora, quali sono le fonti di calcio di origine vegetale?
Gli spinaci, le verze, la cipolla e il crescione sono delle verdure ricchissime di calcio, così come le alghe, le cime di rapa, i cardi e i broccoli, legumi tra cui la soia, frutti secchi come noci, mandorle e pistacchi.

Tutte queste informazioni le ho raccolte e studiate su un meraviglioso testo scientifico, scritto però con l’intenzione di entrare in ogni casa, che personalmente consiglio a tutti per le profonde implicazioni, scientificamente dimostrate, tra l’alimentazione e la salute. : “THE CHINA STUDY” DI T. COLIN CAMPBELL E THOMAS CAMPBELL.

Se volete avere un’idea di ciò di cui parla il libro, e soprattutto se vi interessa sapere di più sulla correlazione tra alimentazione e sviluppo di cancro, diabete, malattie autoimmuni, osteoporosi, ecc, vi invito a concedervi un’oretta per guardare questo video…

…e vi invito a ritornare all’insegnamento del medico dei medici, Ippocrate, sulle cui parole tutti i laureandi giurano e dimenticano,

“Fa che il Cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo Cibo”

                                   D.O. Vera Fittipaldi

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