COME MANEGGIARE IL NEONATO ( e il bambino piccolo)

Una delle prime azioni con cui ci si mette alla prova è la modalità di manipolare e di prendere in braccio il neonato.

Non si ha tra le mani una bambola, un oggetto qualsiasi da spostare o alzare in qualsiasi modo. Un bimbo che ha in sè delle modalità obbligate di posizionamento ed esigenze proprie nell’essere mosso, differenti anche in base alle competenze motorie acquisite (vedi articolo precedente).

 

Il primo schema che il bambino andrà acquistando a partire dalla nascita è il rotolamento, che avverrà poi spontaneamente a partire dal 6 mese. Nelle varie manipolazioni ed azioni che compiamo sul neonato e sul bambino piccolo va sempre tenuta presente questa funzione innata e facilitante lo sviluppo globale.

PER PRENDERE IN BRACCIO, da supino per esempio, BISOGNA CHE ROTOLI A PANCIA IN GIù SULLA NOSTRA MANO E POI ALZARLO, e mai sollevarlo dalle braccia come avviene di solito, e ADAGIARLO DI FIANCO PER RIMETTERLO SU UN PIANO.

Osservate:

 

Anche PER IL CAMBIO PANNOLINO O PER VESTIRE E SVESTIRE IL PICCOLO, è necessario che usare un approccio più naturale e fisiologico, rispetto al sollevarlo in piano. FACENDO ROTOLARE IL BAMBINO A DESTRA E SINISTRA IN MODO DOLCE E FERMO, raggiungerete sì il vostro scopo di cambiare il bambino e nello stesso tempo, in forma di gioco, stimolerente le funzioni di sviluppo neuropsicomotorio.

 

Fino ai 9 mesi di vita il bambino non può stare seduto da solo quindi, a meno che non ci siano “situazioni di emergenza”, come uno spostamento in auto o la pappa nel seggiolone, il bambino non può essere messo seduto (quindi non in passeggini, sdraiette o altri mezzi contenitivi angusti).

Dopo due settimane che il piccolo vive in ambiente domestico, è bene sia posto in una stanza dalla giusta temperatura, dove non circolino cani o gatti, protetto da fratellini più grandicelli che sono notoriamente avversari politici, e che VENGA ADAGIATO SU UN TAPPETO DI GOMMA PIUMA, o simile, purchè soffice e resistente al contempo, SDRAIATO E LIBERO (un box che sia abbastanza resistente alla base potrà andare bene in mancanza d’altro). LE POSIZIONI ORIZZONTALI più indicate sono sicuramente QUELLA DI FIANCO (cioè inclinato a 45°), e QUELLA PRONA, dal momento che ci sono molte oppurtunità per mettere il bambino supino nel corso della giornata. Sarà opportuno, anzi FONDAMENTALE, MODIFICARE LE POSTURE DURANTE LA GIORNATA, CON INTERVALLI DI CIRCA 15 MINUTI, POSIZIONANDOLO ALTERNATIVAMENTE NELLE POSTURE INDICATE (PRONO E DI FIANCO). Può essere utile utilizzare un timer.

Per una migliore e più facilitante stimolazione dell’interesse e dell’affettività sarà bene modificare la posizione in modo tale che gli stimoli quali la luce, i suoni, le voci e i rumori, ecc, non provengano sempre dallo stesso lato. E’ per questo che si suggerisce di CAMBIARE ogni giorno la DIREZIONE secondo i punti cardinali (ogni giorno in direzione radicalmente opposta, quindi se oggi la testa punta a nord, domani sarà a sud, poi ovest, ed est, e si ripete…).

Di nuovo, prima degli 8/9 mesi di vita il bambino non mantiene la posizione da seduto, quindi anche TENENDOLO IN BRACCIO sarà opportuno non facilitare atteggiamenti sbagliati, quindi:

1.con la pancia rivolta verso l’adulto: deve essere ben adagiato sulla parte alta del torace dell’adulto, in modo che il bimbo possa poggiare la testa vicino al collo dell’adulto. In bimbo va sostenuto dai glutei e non dalle cosce  o dal dorso, questa infatti sarebbe già la posizione seduta che vogliamo evitare fino agli 8/9 mesi. Per spiegarci meglio, fino a questa età il bimbo va tenuto come un adulto starebbe su di una sedia alta da bar per un caffè: glutei appoggiati alla sedia e piedi per terra.

  1. viceversa, con la pancia in direzione dello sguardo dell’adulto il bambino è tenuto sul braccio tenuto a cintura di sicurezza: dall’arto inferiore alla spalla opposta.

Come qui:

 

 

Ricordate sempre che il bambino HA delle esigenze di sviluppo, che molto spesso non corrispondono a quelle dei genitori, della società e delle mode e che è necessaria un’attenzione speciale ed una valutazione osteopatica accurata in particolare in questi casi:

  1. – parti dismaturi
  2. – parti gemellari
  3. – parti distocici (forcipe – ventosa – taglio cesareo)
  4. – parti prematuri
  5. – parti da madri diabetiche
  6. – parti da madri con gestosi
  7. – indice di Apgar < 3 al 1° min
  8. – crisi convulsive neonatale
  9. – iperbilirubinemia a rischio – ittero neonatale   grave
  10. – crisi ipoglicemiche ed ipocalcemiche con segni neurologici
  11. – neonati con infezione in atto
  12. – parti con liquido amniotico molto tinto o melmoso

Tratto da “E’ nato un bimbo. Consigli alle famiglie per una crescita armoniosa dei loro bimbi nel primo anno di vita”, del Dott. Mario Castagnini, Associazione ARC I nostri figli Onlus, Verona.

D.O. Vera Fittipaldi