Allineamento Torna a Lauria il 2 e 3 Marzo

 

A sempre maggiore richiesta, torna a Lauria

3

con Fabio Guido Pea & Fabio Mariani.

VENERDI 2 Marzo:

primo turno alle 9:30

secondo turno alle 13:30

SABATO 3 Marzo:

primo turno alle 10:00

secondo turno alle 14:00

 

Questa volta cambiamo location: saremo all’

ASSOCIAZIONE CULTURALE OFFICINE MECCANICHE

  VIA CADUTI 7 SETTEBRE 43, N. 10 A LAURIA INFERIORE (DIREZIONE MAXI FUTURA)

E’ difficile sintetizzare cosa sia Allineamento Divino, ed il famoso video delle Iene non è esaustivo, così come non lo sono le varie testimonianze che potete trovare qui:                                                                            allineamento divino testimonianze.

Di fatti, questo è un semplice INVITO a “sentire”, cioè vedere, toccare, sperimentare quello che suscita in te, e non tramite l’opinione o il sentire di qualcun’altro.

La conferenza, della durata di circa 45 minuti, è gratuita ed aperta a tutti.

Gli allineamenti che seguiranno hanno un costo di 130 euro per gli adulti e 65 per i bambini fino a 12 anni d’età. Potrai anche decidere sul momento se ricevere o meno. La prenotazione è gradita, ma non obbligatoria.

Per coloro invece che hanno già ricevuto l’allineamento ma che desiderano una sessione individuale con Fabio o Fabio, possono, concordando con me orario e giorno migliore!

Per informazioni o prenotazioni chiamare o scrivere sempre al 392 091 37 90all

Allineamento Divino con Fabio Guido Pea e Fabio Mariani

 

Rimani seduto un istante, mentre leggi questo invito.

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E ascolta se compare in te una spinta che ti invoglia… “Sì, vai!”, nonostante l’affollarsi di domande nella tua mente:

Di cosa si tratta?

Di una attivazione energetica che rende possibile l’allineamento del bacino, e, di conseguenza di tutta la struttura muscolo-scheletrica.

Come si chiama ufficialmente questa attivazione?

Allineamento Divino, secondo il metodo Heileschule di Anne Hubner. Ad oggi l’unica guarigione spirituale che ha un effetto visibile e dimostrabile sul corpo di chi la riceve.

Chi la farà?

 

Il primo approccio con l’Allineamento Divino, in Basilicata, è stato, con mia grande sorpresa, un successo. Data la grande richiesta e la disponibilità limitata di tempo (vi ricordo che i nostri amici faranno un bel viaggio da Cantù/Milano per venire a trovarci), abbiamo deciso di sfruttare al massimo quanto concesso. Gli allineatori questa volta saranno in DUE: Fabio Guido Pea e Fabio Mariani e lavoreranno in contemporanea:

VENERDI 29 DICEMBRE
Primo turno ore 10:00
Secondo turno ore 14:30
Al termine, ore 18:30 INTRODUZIONE ai corsi di formazione tenuti da Fabio Mariani e Fabio Guido Pea

SABATO 30 DICEMBRE
Turno unico dalle ore 10:00 fino al temine con Fabio Mariani
& in contemporanea
Lavoro individuale con Fabio Guido Pea riservato esclusivamente per chi ha ricevuto l’allineamento ad ottobre.


OGNI TURNO sarà aperto da una introduzione sul lavoro che viene svolto della durata di circa 45 minuti. La conferenza introduttiva è aperta a tutti e GRATUITA. Non è però possibile ricevere l’allineamento senza aver seguito l’introduzione.

Quanto dura?

Abbiamo un’orario preciso di inizio da non di fine. Ma puoi scegliere quanto del tuo tempo vuoi dedicare. All’avvio saremo puntuali!

Quanto costa?

Ogni “sessione”inizierà con una presentazione, di circa 45 minuti, aperta a tutti e gratuita.

Dopo sarà possibile ricevere l’Allineamento, che è a pagamento.

Il costo è di 65 euro per i bambini dagli 0 ai 12 anni, e 130 euro per tutti gli altri.  Il lavoro individuale con Fabio Pea ha un costo di 80 euro ed è riservato ai soli che hanno ricevuto ad Ottobre.

Quante volte va ripetuto l’allineamento per un miglior risultato?

L’ALLINEAMENTO SI PUò RICEVERE UNA SOLA VOLTA NELLA VITA.

Dove si terrà?

Presso il mio studio, in via Olivella 145, Lauria (PZ)

Bisogna prenotare?

La prenotazione per l’allineamento è gradita per motivi organizzativi, mentre necessaria per le sessioni individuali.

Bisogna aver paura di conseguenze fisiche o altro?

La paura non rientra in questa esperienza, nè per danni fisici, nè spirituali. Non farti ingannare dalle parole. Le parole sono solo parole, è la tua esperienza a contare veramente.

Questo è un lavoro che comincia da quando leggete questa introduzione…
Quindi se vi sentite chiamare…rispondete!

Per ulteriori chiarimenti o informazioni, rimango a disposizione al
392 091 37 90 o vera.fittipaldi@hotmail.it.

 

Ci sono moltissimi video, testimonianze, ecc sull’ allineamento divino, quindi non starò qui a pubblicarli. Penso che la migliore testimonianza di un allineamento siano queste parole d’Amore, di una femmina al suo scopo, di una madre a sua figlia, di una donna ad un’altra donna, da un essere umano a sè stesso, di una creatura alla sua libertà:

A mia figlia, Shanti Sofia. 

Ricordo ancora quell’abbraccio,
il primo di una lunga serie. 
Dopo ore di attesa eccoti lì, 
il tuo odore permeava la stanza, 
la tua presenza creava un alone di magia.
Il mondo era scomparso,
solo io e te,
te: il miracolo più grande.
Ho sentito la vita attraversarmi,
il un istante tutto ha avuto inizio,
un immenso potenziale che nell’attimo già è,
iniziando la sua espressione.
Ti ho sentito crescere,
momento per momento,
mentre il potenziale iniziale si manifestava sempre più.
E un potere arcaico e sconosciuto ha guidato il processo,
lo stesso che guida il tuo viaggio.
E mentre tutto avveniva osservavo nello stupore,
nello stupore di averlo permesso,
nello stupore di poterlo contenere.
E poi sei arrivata, eri lì,
profumavi d’infinito
ed anche il tempo si è fermato ad ammirarti.
E quel processo ti aveva portato ad essere te,
a essere solamente te,
mentre un amore immenso ti avvolgeva:
fragranza della tua essenza.
Ed io e tuo padre ti guardavamo increduli,
increduli che tanta bellezza potesse essere passata attraverso noi,
E quello è stato solo l’inizio,
quel miracolo che sei ha continuato a crescere,
a vivere il viaggio scoprendolo,
e scoprendosi attraverso di esso.
Ad ogni tuo passo ci sarò,
ti ammirerò da dietro,
mentre ti allontani sempre più.
E rimarrò qui,
pronta a prenderti se cadrai,
ogni volta che lo vorrai.
Da madre ti sosterrò sempre,
invitandoti ad ascoltare solo la tua coscienza.
Da madre benedirò le tue scelte,
guidandoti nell’ascolto del tuo cuore.
E non ti chiedo niente,
solo di non voltarti indietro,
di lasciare a me le mie sfide,
a tuo padre le sue,
ai tuoi nonni le loro,
onorando le loro esperienze e la dignità,
di viverle con le loro forze.
Non occuparti mai di noi,
siamo grandi e abbiamo tutti gli strumenti per farcela da soli.
Non devi darci niente,
solo permetterti di ricevere,
prendendoci dove siamo,
per superarci e andare oltre.
Siamo tutti dietro di te,
siamo dentro di te,
ma ti invitiamo ad andare oltre noi,
oltre i nostri limiti,
per essere più realizzata e più felice.
Non ci devi niente,
solo onorare il viaggio che ti abbiamo permesso,
godendolo in ogni panorama.
E quando nei tuoi viaggi sarai stanca,
nelle mie braccia scioglierai ogni tensione,
E quando nei tuoi viaggi avrai paura,
tra le braccia di papà conoscerai la protezione,
perché è il padre migliore per te.
Sei figlia dell’Amore,
il risultato della danza di due anime,
che hanno prodotto nella loro unione una macchina perfetta,
il contenitore con cui viaggi sulla terra:
onoralo e ci onorerai.
E non preoccuparti mai per noi,
non voltarti indietro cara figlia,
ma guarda avanti e cammina,
perché ovunque sarai noi siamo.
Saremo la brezza che ti spinge,
che ti accarezza e consola quando ti sentirai sola.
Vivi la tua vita,
perché solo così potrai celebrarci, nei tuoi successi.
Ti impedirò con ogni mezzo di occuparti di noi,
perché per farlo dovresti impegnare la tua vita,
la bellezza del tuo ruolo di figlia,
perdendo di vista i mille colori che hai a disposizione,
per dipingere la tela del tuo sentiero umano.
Ti proteggerò,
ti sosterrò,
ti amerò ora e sempre,
qualunque cosa accada.
Ma guarda avanti e rimani figlia,
finché se vorrai diverrai madre a tua volta.
Vai oltre me,
oltre i miei limiti,
oltre tutto e tutti.
Danza il silenzio,
colora la vita in ogni suo aspetto,
scopriti nell’esperienza,
integra ogni cosa ti renda te,
e vai sempre avanti,
perché sei un miracolo e hai immense forze a tuo sostegno.
Con immenso amore,

Mamma Ambra

Partecipa anche tu al Ne-O Day, giornata mondiale della prematurità

Cosa è il  Ne-O Day

E’ la giornata del trattamento osteopatico solidale. Moltissimi osteopati ospiteranno nei loro studi o altre strutture neonati e le loro famiglie a sostegno del Ne-O project.

Cos’è il Ne-O Project?

Il progetto NE-O ha lo scopo di produrre robuste evidenze scientifiche in ambito neonatologico per evidenziare gli effetti del trattamento manipolativo osteopatico sul prematuro.

Quale sarà il mio contributo?

Ho deciso di mettermi al servizio completo. I miei trattamenti saranno completamente GRATUITI nelle giornate del 17 e 18 NOVEMBRE 2017.

Quale sarà il tuo contributo?

A seguito del trattamento potrai fare anche tu un gesto “tangibile”, acquistando il Braccialetto Ne-O. Il ricavato verrà devoluto al progetto Ne-O a sostegno della ricerca in ambito neonatologico.

Sentendomi ispirata da questa iniziativa, ho voluto creare un PROGRAMMA speciale:

VENERDì 17 NOVEMBRE

15337549_632197130297028_8663191359957601902_n  Presso la Libreria Unicorni di Carta

    Corso Italia, 93, MONTALDO UFFUGO (CS)

           ORE 10:00-11:00  Laboratorio Osteopatico Informativo Esperienziale per “Coppie in Attesa”*

*COPPIE IN ATTESA: coppie che desiderano un figlio, coppie già in attesa, coppie che hanno già uno o più figli.

 ORE 11:15-12:30 Laboratorio Osteopatico Esperienziale per Bambini

 Per Info chiama Emanuela al 329 491 6760

    SABATO 18 NOVEMBRE

Presso il mio studio, via Olivella 145, Lauria (PZ)

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ORE 10:00-11:30 Laboratorio Osteopatico Informativo Esperienziale per “Coppie In Attesa”

DALLE 15:00 ALLE 18:00    Trattamento Osteopatico individuale per prematuri, neonati, bimbi e “Coppie In Attesa”

  ORE 18:00-19:00 Laboratorio Osteopatico Esperienziale per Bambini

*COPPIE IN ATTESA: coppie che desiderano un figlio, coppie già in attesa, coppie che hanno già uno o più figli.

INFO E APPUNTAMENTI

D.O.Vera Fittipaldi

3920913790

NOP

 

Allineamento Divino, con Fabio Guido Pea

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Si avvicina un momento, o meglio una serie di momenti molto speciali.

Quasi incredibilmente a  Lauria, presso il mio studio.

Rimani seduto un istante, mentre leggi questo invito. E ascolta se compare in te una spinta che ti invoglia…”Sì, vai!”, nonostante l’affollarsi di domande nella tua mente:

Di cosa si tratta?

Di una attivazione energetica che rende possibile l’allineamento del bacino, e, di conseguenza di tutta la struttura muscolo-scheletrica.

Come si chiama ufficialmente questa attivazione?

Allineamento Divino, secondo il metodo Heileschule di Anne Hubner. Ad oggi l’unica guarigione spirituale che ha un effetto visibile e dimostrabile sul corpo di chi la riceve.

Chi la farà?

Fabio Guido Pea, guaritore spirituale, ha accettato di venire a trovarci in Basilicata da Cantù.

Ma è necessario essere presenti ad entrambe le giornate?

No. I gruppi sono separati, ciò non toglie che tu possa intrattenerti  finchè vorrai!

VENERDI 13, inizio ore 17:45

SABATO 14 OTTOBRE, inizio ore 10:00,
SABATO 14 OTTOBRE, inizio ore 14:30
DOMENICA 15 OTTOBRE, inizio ore 10:00 e ultimo appuntamento inizio ore 14:30

Quanto dura?

Abbiamo un’orario preciso di inizio da non di fine. Ma puoi scegliere quanto del tuo tempo vuoi dedicare. All’avvio saremo puntuali!

Quanto costa?

Ogni “sessione”inizierà con una presentazione, di circa 45 minuti, aperta a tutti e gratuita.

Dopo sarà possibile ricevere l’Allinemento, che è a pagamento.

Il costo è di 65 euro per i bambini dagli 0 ai 12 anni, e 130 euro per tutti gli altri.

Quante volte va ripetuto l’allineamento per un miglior risultato?

L’ALLINEAMENTO SI PUò RICEVERE UNA SOLA VOLTA NELLA VITA.

Bisogna prenotare?

Non obbligatoriamente. Vieni a vedere di che si tratta! Puoi anche decidere sul momento! La prenotazione è comunque gradita se già sai di voler ricevere, al fine di consentire una migliore organizzazione.

Bisogna aver paura di conseguenze fisiche o altro?

La paura non rientra in questa esperienza, nè per danni fisici, nè spirituali. Non farti ingannare dalle parole. Le parole sono solo parole, è la tua esperienza a contare veramente.

Per ulteriori chiarimenti o informazioni, rimango a disposizione al
392 091 37 90 o vera.fittipaldi@hotmail.it.

 

Ci sono moltissimi video, testimonianze, ecc sull’ allineamento divino, quindi non starò qui a pubblicarli. Penso che la migliore testimonianza di un allineamento siano queste parole d’Amore, di una femmina al suo scopo, di una madre a sua figlia, di una donna ad un’altra donna, da un essere umano a sè stesso, di una creatura alla sua libertà:

A mia figlia, Shanti Sofia. 

Ricordo ancora quell’abbraccio,
il primo di una lunga serie. 
Dopo ore di attesa eccoti lì, 
il tuo odore permeava la stanza, 
la tua presenza creava un alone di magia.
Il mondo era scomparso,
solo io e te,
te: il miracolo più grande.
Ho sentito la vita attraversarmi,
il un istante tutto ha avuto inizio,
un immenso potenziale che nell’attimo già è,
iniziando la sua espressione.
Ti ho sentito crescere,
momento per momento,
mentre il potenziale iniziale si manifestava sempre più.
E un potere arcaico e sconosciuto ha guidato il processo,
lo stesso che guida il tuo viaggio.
E mentre tutto avveniva osservavo nello stupore,
nello stupore di averlo permesso,
nello stupore di poterlo contenere.
E poi sei arrivata, eri lì,
profumavi d’infinito
ed anche il tempo si è fermato ad ammirarti.
E quel processo ti aveva portato ad essere te,
a essere solamente te,
mentre un amore immenso ti avvolgeva:
fragranza della tua essenza.
Ed io e tuo padre ti guardavamo increduli,
increduli che tanta bellezza potesse essere passata attraverso noi,
E quello è stato solo l’inizio,
quel miracolo che sei ha continuato a crescere,
a vivere il viaggio scoprendolo,
e scoprendosi attraverso di esso.
Ad ogni tuo passo ci sarò,
ti ammirerò da dietro,
mentre ti allontani sempre più.
E rimarrò qui,
pronta a prenderti se cadrai,
ogni volta che lo vorrai.
Da madre ti sosterrò sempre,
invitandoti ad ascoltare solo la tua coscienza.
Da madre benedirò le tue scelte,
guidandoti nell’ascolto del tuo cuore.
E non ti chiedo niente,
solo di non voltarti indietro,
di lasciare a me le mie sfide,
a tuo padre le sue,
ai tuoi nonni le loro,
onorando le loro esperienze e la dignità,
di viverle con le loro forze.
Non occuparti mai di noi,
siamo grandi e abbiamo tutti gli strumenti per farcela da soli.
Non devi darci niente,
solo permetterti di ricevere,
prendendoci dove siamo,
per superarci e andare oltre.
Siamo tutti dietro di te,
siamo dentro di te,
ma ti invitiamo ad andare oltre noi,
oltre i nostri limiti,
per essere più realizzata e più felice.
Non ci devi niente,
solo onorare il viaggio che ti abbiamo permesso,
godendolo in ogni panorama.
E quando nei tuoi viaggi sarai stanca,
nelle mie braccia scioglierai ogni tensione,
E quando nei tuoi viaggi avrai paura,
tra le braccia di papà conoscerai la protezione,
perché è il padre migliore per te.
Sei figlia dell’Amore,
il risultato della danza di due anime,
che hanno prodotto nella loro unione una macchina perfetta,
il contenitore con cui viaggi sulla terra:
onoralo e ci onorerai.
E non preoccuparti mai per noi,
non voltarti indietro cara figlia,
ma guarda avanti e cammina,
perché ovunque sarai noi siamo.
Saremo la brezza che ti spinge,
che ti accarezza e consola quando ti sentirai sola.
Vivi la tua vita,
perché solo così potrai celebrarci, nei tuoi successi.
Ti impedirò con ogni mezzo di occuparti di noi,
perché per farlo dovresti impegnare la tua vita,
la bellezza del tuo ruolo di figlia,
perdendo di vista i mille colori che hai a disposizione,
per dipingere la tela del tuo sentiero umano.
Ti proteggerò,
ti sosterrò,
ti amerò ora e sempre,
qualunque cosa accada.
Ma guarda avanti e rimani figlia,
finché se vorrai diverrai madre a tua volta.
Vai oltre me,
oltre i miei limiti,
oltre tutto e tutti.
Danza il silenzio,
colora la vita in ogni suo aspetto,
scopriti nell’esperienza,
integra ogni cosa ti renda te,
e vai sempre avanti,
perché sei un miracolo e hai immense forze a tuo sostegno.
Con immenso amore,
Mamma Ambra

 

WORKSHOP, Le Chicche del Dottor Cocca- Domenica 18 ore 19:00, una breve introduzione

NON CURARTI DI ME, CURATI TU

IL DOTT. GIUSEPPE COCCA

Michele Manca è stato il primo a diffondere il pensiero igienista in Italia, editore e fondatore dell’associazione italiana igienisti, attuale “U.C.B. & M.I.N.” Gli igienisti, in Italia, hanno generalmente titoli di studio diversi e praticano in sedi e con modalità che possono presentare notevoli variazioni tra loro. Sebbene l’igienismo nasca all’inizio dell’800 dalla constatazione di alcuni medici (Isaac Jenning,Russel Trall e G. H.Taylor , a seguire J. H. Tilden, A. Mosséri, R. Dextreit) dei limiti della medicina del loro tempo e quindi dalla ricerca di pratiche orientate alla promozione di una salute migliore e ottimale, l’igienismo si è con il tempo diffuso al di fuori delle scuole di medicina. I primi igienisti furono medici controcorrente che lottarono duramente per promuovere la razionalità in medicina e l’importanza dell’igiene personale ma sarebbe un errore considerare l’igienismo, ad oggi, una pratica medica nel senso stretto del termine. L’igienista non è un medico. Alcuni medici sono igienisti.

Voglio sottolineare che il vero igienista non è un crociato della medicina alternativa e della musica New Age. Diffidate degli estremismi.

La medicina dovrebbe essere considerata più come la medicina da pronto soccorso. L’igienismo come quell’insieme di conoscenze per poter vivere una vita sana.

Quando ho deciso di sperimentare la digiuno terapia e quindi avvicinarmi all’igienismo naturale, ho scelto, per motivi del tutto personali, Giuseppe Cocca. Era la persona che stavo cercando. Avevo creduto, leggendo di lui. Appena l’ho incontrato ho creduto l’esatto contrario: A stento mi ha stretto la mano. Non mi ha degnato della ben che minima attenzione. Non mi ha chiesto perché fossi lì. Quale ne fosse il motivo. Non sembrava disposto ad ascoltarmi. Aveva ridicolizzato il mio essere la più giovane del gruppo. Non mi piaceva il suo nome, non mi piaceva il suo cognome. Un dottore che non si faceva chiamare “dottore”! Si fosse chiamato Salvatore Donato o Ausilio Di Domenica avrebbe retto almeno l’etichetta.

È difficile raccontare chi è Giuseppe Cocca. A me Giuseppe Cocca non ha cambiato la vita e se qualcuno se lo stesse chiedendo la risposta è no, non penso cambi la vita a nessuno perché, come lui, nessuno ha il potere di cambiare la vita a qualcun altro ma tutti hanno il potere di cambiare la propria vita, di ridare alla vita la possibilità che la vita lo cambi, di restituirle le sue infinite possibilità e la sua forza trainante.

Allora perché parlarne? Perché Giuseppe Cocca è un illuminato. E’ una persona che brilla di luce e ne espande attorno a sé. Non immaginatevelo come Edward Cullen il vampiro che brilla sotto il sole e nemmeno il Buddha reincarnato.

Giuseppe Cocca è Giuseppe Cocca. E la verità è che non conta chi sia lui, conta chi sono io, chi sei tu.

E’ questa la bellezza dell’incontro che ho avuto con lui: incontrare qualcuno e in quell’incontro scoprire chi ero io. Perché la domanda è sempre chi sei tu? Cosa vuoi tu? Dove vuoi andare tu?.. E se non sei già chi vorresti essere, come vorresti , dove vorresti e nei chili in cui “dovresti” essere: perché?

Giuseppe Cocca è un illuminato. Non ti chiede ciò che ti aspetti e non ti dice quello che vuoi sentirti dire. Invece di chiederti: dove sei stato? Ti chiede: dove vuoi andare? Invece di chiederti: stai male? Ti chiede: sei felice? Invece di dirti cosa devi mangiare/non mangiare, fare/non fare, quanto, come e dove ti dà la terza opzione: non il “come”, non il “cosa” ma “chi”. Ti restituisce te stesso. Te ne dà l’opportunità. Invece di darti la risposta, ti dà la possibilità di andare a cercartela.

Ripeto, a me questa cosa all’inizio non è che fosse tanto piaciuta. Ero davanti a lui, mi spettavano il saluto formale e la soluzione a tutti i miei quesiti. Volevo l’antidolorifico anch’io, la formula magica, la dieta con i numeri e le percentuali, la ricetta veloce e il ticket con l’esenzione. Volevo che lui mi curasse, ho scoperto che ero io a curare me stessa.

“A chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha” (Mt 13,12)

A me sembra che il dott. Giuseppe Cocca abbia viaggiato tanto, studiato, letto, sperimentato tanto, che abbia sofferto e gioito tanto e adesso… può solo dare tanto.

Giuseppe Cocca è, tra le mille altre cose, medico chirurgo, igienista, esperto di alimentazione crudista e digiunoterapia, ideatore e fondatore del “nuovo igienismo naturale”, diplomato in agopuntura e omeopatia, diplomato in PNL, è Coaching motivazionale, guida al raggiungimento degli obiettivi, è docente di Alimentazione Energetica presso l’Accademia di Medicina Tradizionale Cinese di Napoli, presso la SIMO – Scuola italiana medicina olistica di Milano, presso l’Università Popolare di Scienze Umane di Milano, Università di Genova – Scienza della Formazione e docenza del corso “Conoscenza di Sé” progetto ARIOS presso ISS Deambrosis.

Secondo me Giuseppe Cocca ha anche riempito tutte le caselline dei punti del supermercato ed è quello che si è preso la cabina armadio da 1.000.00.000.000 punti.

Incontrare Giuseppe Cocca è un onore e un piacere.

http://www.igienenaturale.it/igienisti.html

http://www.giuseppecocca.it/chi-sono/

A cura di Annalisa Fittipaldi

La carne fa bene sì, ma a chi? Parte terza: etica e fame nel mondo

ETICA E FAME NEL MONDO: PARTE III
Non sono forse la persona adatta a parlare di etica e fame nel mondo: mi manca quella fede cieca per la quale il capretto di Pasqua è mio fratello e la frittata le mie sorelle mai nate.

Spesso si fa confusione tra la difesa dei diritti e l’attribuzione dei diritti.

Chi ha detto che l’uomo ha diritto di mangiare gli animali e chi ha detto che non ce l’ha?
Chi ha detto che l’animale non deve essere mangiato e chi dice che deve esserlo?

Il leone non si fa certe pippe mentali e nemmeno il topo, l’acaro e il pidocchio.
Pensate a un pidocchio che inizia a chiedersi se sia giusto o no nutrirsi del sangue di qualche animale: il pidocchio vegan friendly.
Il problema non è se il pidocchio si nutre di un “derivato animale”, il problema si pone in ordine alla misura e alla maniera con cui lo fa, ma è chiaro che il pidocchio non è “cattivo”, non si nutre di sangue perché è avido. Non compie una “violenza” sull’altro animale.
Rispetta le leggi di natura e sottostà alle leggi di natura. Prende quanto gli basta.

L’uomo no.

Non sa quanto gli basta. “Quanto” è “sufficiente” per lui, “quanto” è buono e necessario per lui, “quanto” è giusto prendere e “quanto” è giusto lasciare. L’uomo non sa e, purtroppo, neppure se lo chiede.

Ma la notizia è questa, ovvietà che generalmente lascia stupiti:  uova e latte non sono fatti per noi umani, galline e mucche non vivono per sfamare una popolazione di già ipertesi e ipercolesterolemici.
Gli animali non sono fatti per essere iper-sfruttati, iper-mangiati, maltrattati, abusati.  Per quanto faccia comodo (non-)pensarlo, gli animali non esistono per farci ingrassare, per essere usati e lavorati come oggetti. Meno di oggetti.
Il pollo non sarà mio fratello, verissimo, ma non è nemmeno una cosa da usare per produrre soldi, arricchire pochi e far ammalare i restanti.

Quindi finché è un pidocchio a non farsi domande a me sta più che bene, quando, però, a non farsi domande è, ad esempio, il mio amico Mariano mi va decisamente meno bene. E questa purtroppo non è soltanto una sua mancanza ma di troppe donne e uomini come lui: um-ani dalla testa bucata.
Siamo animali superiori, intelligenti.. che uso facciamo di questa intelligenza? Ci chiediamo come vengono allevati gli animali di cui ci cibiamo? Dove, da chi? Se, prima di arrivare sul nostro piatto, hanno condotto un’esistenza degna?  Se è sostenibile tutto questo. Se è eticamente corretto.
È così difficile associare a una fettina di prosciutto l’immagine di un essere che è stato vivente?
Pensiamoci un attimo.
Il diritto che mangiare carne animale e derivati, in quantità e maniera industriale sia, per natura, concesso all’uomo è solo un banalissimo e tristissimo interesse di mercato. La pubblicità ci ha fatto dissociare le idee carne-essere vivente, prosciutto-animale, bisogno-sostenibilità, benessere-rispetto.
Ha ridotto il nostro amore per gli animali ai croccantini per gatti e all’antipulci.
Smettere di ammazzarsi di carne e derivati, ammazzando drogando stipando animali, non declassa l’uomo, non è un’ammissione d’inferiorità.
Mi sembra inutile sbandierare che ogni animale sulla Terra sia l’unicorno dalla criniera arcobaleno e dal sangue immacolato, che gli animali sono intoccabili, che mentre gli animali sono creature meravigliose gli esseri umani sono tutti tarlati (come per alcuni accade), non è che perché gli animali sono da difendere allora gli esseri umani sono da aggredire, dobbiamo solamente riconoscere, con la giusta umiltà, che gli animali non sono oggetti, centrali del latte, reparti di macelleria. Mangiare ogni giorno e più volte al giorno pesce, carne e derivati significa sostenere un’economia alimentare basata sullo sfruttamento animale. Gli animali non sono i miei fratelli quadrupedi dal muso caprino ma sono allo stesso modo creature viventi, compagni di giochi per i bambini, creature affascinanti da studiare, fonte di sostentamento per chi li alleva e se ne prende cura, cibo per chi ne mangia con riconoscenza e moderazione.
La verità è che siamo degni figli e nipoti di chi ci ha costretto a finire ciò che c’era nel piatto –perché- altri bambini, purtroppo, morivano di fame.
Siamo stati convinti che a noi spetta ogni cosa. Che siamo fortunati. Che noi dobbiamo schiattare e gli altri morire d’inedia. Siamo convinti che mangiare cane e derivati nella misura del prendi-due-paga-uno sia ciò che è migliore per noi, per noi piccoli ricchi adulti fortunati e “ben nutriti”.
Per sostenere una dieta con un consumo annuo di circa 50 fino ad 80 chilogrammi di carne a persona, dobbiamo o ridurre le persone oppure.. mangiare meno carne e derivati.  
Dobbiamo decisamente invertire il –perché-.
Altri bambini muoiono di fame perché una parte della popolazione mondiale consuma troppo. Troppa carne, rossa, bianca, gialla, troppi formaggi, latte e latticini, troppe uova, troppo pesce, imbustato, surgelato, plastificato, impacchettato.
Siamo cresciuti e possiamo ragionare da soli ma continuiamo a credere a chi dice che il grasso è salute, meglio grasso che nel peso forma, meglio uno morto d’infarto che due sazi e in salute.
Meglio accumulare che dividere. Meglio carne che ortaggi. Meglio uova che legumi. Meglio latte che cereali.  Meglio un piatto pieno a me e uno vuoto a te. Meglio due fette di manzo a me. Un allevamento intensivo per me. Meglio tutto per me che sono fortunato: un bicchiere di latte ogni mattina, yogurt, biscotti latte-zucchero-uova, mozzarella in carrozza, senza carrozza, un po’ di prosciutto, petto di pollo, pasta al ragù, un pezzetto di formaggio, una spolveratina di parmigiano, una carbonara, due, bis e tris, Pasqua e Natale ogni giorno, un cuore grande per i poveri e i bisognosi e uno stomaco ancora più grande per me.. dopotutto basta il pensiero.
Si pensa meglio a pancia piena e la beneficienza viene meglio ai grassi e agli aterosclerotici.

http://www.casa-cinema.org/earthlings-terrestri-2005.html

http://www.tantifilm.tv/guarda/cowspiracy-the-sustainability-secret-2014-sub-ita-streaming/

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7c5800b4-05e1-48cb-b532-556c9ab9c256.html

http://www.fao.org/news/story/it/item/422927/icode/

http://video.sky.it/news/cronaca/allarme_oms_il_consumo_di_carne_in_italia_e_nel_mondo/v258453.vid

http://www.fao.org/docrep/005/y4252e/y4252e05b.htm

http://www.oneplanetfood.info/approfondimento/aumento-del-consumo-di-carne/

https://www.youtube.com/watch?v=RMdXfPpqwuc

Annalisa Fittipaldi, studiosa di Igienismo Naturale

La carne fa bene sì, ma a chi? PARTE II: Salute

 

Quando le persone mi chiedono perché la carne fa male io mi chiedo perché me lo stanno chiedendo. È come se qualcuno mi chiedesse <<Perché non posso buttarmi dalla finestra?>>, << Buttarsi dalla finestra fa male?>>

Il corpo umano ha una sua precisa struttura(struttura esterna ed interna) e un suo specifico sistema di funzionamento. Il canale alimentare è lungo circa 11-12 metri! L’intero apparato digerente si compone di una serie di organi cavi, ghiandole e un complesso sistema vascolare, linfatico, ormonale e nervoso. L’apparato digerente svolge funzione digestiva, metabolizza il cibo ingerito, assorbe da questo le sostanze nutritive e permette l’eliminazione del materiale di scarto.

Esistono persone col cuor di leone, stomaco d’acciaio e fegato da vendere.. ma tutte quante, tutte, hanno un tubo digerente lungo 11-12 metri.

Così come non abbiamo le ali di un’aquila e non possiamo volare, così non abbiamo l’apparato digerente di una iena e non “possiamo” mangiare carne.

A chi è negata una finestra in casa? A chi è negata una fiorentina al sangue? A nessuno.

Tutto, sempre, dipende da una scelta. Cosciente e consapevole. Siamo coscienti di non poter volare, perché non diventarlo anche rispetto alle nostre scelte alimentari? Sappiamo che uso fare di una finestra in casa, impariamo allora anche a fare uso migliore della carne animale di cui oggi (purtroppo) abbiamo così tanta disponibilità.

Prima di ogni altra cosa dobbiamo sapere che la carne non è un cibo adatto al nostro apparato digerente. Questo è quanto: Non nasciamo predatori. Non siamo veloci, come i carnivori, né scattanti o furtivi. Non abbiamo né unghie forti né denti adatti a strappare carne da carcasse. Il nostro canale alimentare è troppo lungo, questo causa eccessivo ristagno e putrefazione della carne ingerita. Lo stomaco non raggiunge un pH tanto acido quanto quello raggiunto all’interno dello stomaco dei carnivori. I carnivori hanno adeguata prestanza fisica, struttura agile e forte, un corredo di zanne e unghie adatte a strappare e sbranare, movimento mandibolare prevalentemente verticale (a coccodrillo), un canale alimentare corto, un pH gastrico molto acido, assenza di enzimi( ptialina) nella saliva.

Noi no.

L’essere umano non è né un carnivoro né un erbivoro. L’essere umano appartiene all’ordine dei primati antropomorfi, per sua natura, quindi, è un frugivoro. Il miglior cibo che possa consumare, considerando la sua struttura fisica esterna e interna, è costituito da frutti, foglie, semi.

Bene, arrivati a questo punto Mariano, il mio amico, quello cinico, smetterà di leggere. Si rifiuterà di leggere ancora una parola su qualsivoglia seme e more e fragole di bosco e con lui molti altri probabilmente penseranno al McDonald’s con negato affetto filiale e alla braciolata di Pasqua con contrita mortificazione e senso di solitudine e abbandono oppure si guarderanno allo specchio e vedranno il loro essere in sovrappeso con rabbia e insieme sfida passionale al prossimo tagliere di salumi e formaggi. Perché la carne è buona e a loro piace: cacciatori dell’insaccato, in frigo, secondo scomparto a destra.

Ma pensate davvero che in una savana riuscireste a far banchetti di coscia di leone e petto di elefante? E che il banchetto possa ripetersi ogni giorno? Che ogni giorno diventi Ferragosto e Pasquetta? O invece, con un po’ di onestà, vi vedete più adatti a raccogliere frutti, piante e semi?

Lo so, è ovvio, ci piace di più l’immagine dell’uomo cacciatore che vince in amore e su tutto il creato, su tutta la carne a sua disposizione e alla fine si gode un lauto banchetto di orsi lupi e leoni.

Chiediamoci semplicemente questo: quanta carne mangeremmo se dovessimo procacciarcela da soli e con quale frequenza vorremmo o riusciremmo a mangiarla?

Non è perché l’uomo ha imparato a costruirsi divani comodi da cui giocare alla playstation con una birra sul comodino che ha assunto per diritto il titolo di “carnivoro dal rutto libero”. L’uomo è un privilegiato che fa cattivo uso dei suoi privilegi. Possiamo, certo, mangiare della carne. Possiamo, certo, avere una finestra in casa. Ma che uso fare di quella finestra? Che uso fare degli animali? Della carne che prendiamo da loro? Dei derivati animali? Del loro latte? Delle uova?

La carne animale e i derivati animali :

  1. sono ricchi di proteine (animali) che accelerano l’invecchiamento cellulare

  2. aumentano, in maniera direttamente proporzionale al loro consumo, il rischio di sviluppare masse tumorali

  3. sono carichi di grassi saturi, di colesterolo e di omocisteina

  4. aumentano il rischio di sviluppare cardiopatie, diabete, epatopatie, malattie autoimmuni e malattie neurologiche (es. Alzheimer)

  5. contengono grandi quantità di contaminanti, erbicidi, pesticidi, fungicidi, vermicidi, antibiotici, ormoni

  6. contengono diossina. Un potentissimo cancerogeno.

  7. contengono estrogeni in quantità tali da rendere impotenti i maschi e da squilibrare le donne

  8. la carne contiene residui di adrenalina che può sbilanciare quella endogena

  9. la carne contiene acido lattico che può sbilanciare l’equilibrio acido-basico e aumentare e sostenere stati d’infiammazione

  10. la carne è un pezzo di cadavere, su di essa si sviluppano alcaloidi cadaverici chiamati ptomaine. Scatolo, indolo, cadaverina, putrescina, neurina. Tossine per l’organismo che inducono un superlavoro di smaltimento su fegato reni e polmoni.

  11. contiene purine, acido urico, acido ippurico, ammoniaca riconosciute come causa di gotta, intossicazione, acidificazione dei tessuti e indebolimento del sistema immunitario

  12. sulla carne si sviluppa un’enorme carica batterica per neutralizzare la quale sarebbe necessario un ambiente gastrico molto acido, una digestione rapida e un intestino corto per eliminare rapidamente le scorie

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” diceva Shakespeare. “siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i kebab” dice Mariano ed io la penso come lui, il secondo dei due: siamo uomini che camminano portando materiale cadaverico in putrefazione che ristagna nel nostro lungo tubo digerente e, senza avergli dato tempo neppure di smaltirlo, ingurgitiamo un altro kebab, un altro panino al prosciutto, un altro piatto di pasta al ragù. Perché ci serve. Perché ci fa bene.

E invece no, le proteine animali non ci salveranno, non sono loro a migliorare la nostra salute, ad ossigenare il sangue, ad apportare tanto buon ferro e a darci tutte le energie di cui abbiamo bisogno. Forse contribuiranno ad aumentare il volume dei nostri muscoli, aumenteranno la nostra statura e, intanto, ci accorceranno la vita con un infarto ma non prima di averla resa peggiore con ogni tipo di disturbo e malattia.

Si può non mangiare carne e vivere una vita splendida, si può lavorare, si può studiare, si può diventare uno dei migliori atleti, uno dei migliori sportivi, si possono scalare montagne e non fare nemmeno troppa fatica.

Ma la domanda torna: << si PUO’ mangiare la carne?>> La risposta è che si può non mangiare carne e si “può” mangiare carne. Certo un po’ di carne non uccide nessuno nell’immediato eccetto l’animale appena morto, ovviamente. “E’ la dose che fa veleno” (Paracelso).

Il consiglio, per chi vuole mangiare carne, ne ha piacere o continua ancora a pensare che gli faccia bene e sia necessaria per la sua buona salute, è considerare sempre tre cose: qualità, quantità e frequenza. Carne: alta qualità, basso dosaggio e bassa frequenza.

Basterà mangiare poca pochissima o per nulla carne per stare bene e godere di un’ottima salute?

No.

Non mangiare carne o mangiarne molto poca sono una delle componenti della buona salute. Non l’unica ma sarebbe certamente un buon inizio per stare bene, per stare meglio.

Bibliografia:

“The China Study” di T. Collin Campbell e Thomas M. Campbell

“La dieta della longevità” di Valter Longo “Il crudo è servito” di Lucia Giovannini, Giuseppe Cocca

articolo a cura di Annalisa Fittipaldi,

studiosa di igienismo naturale

La TESTA PIATTA nel neonato: come l’osteopatia possa correggere la brachicefalia

Torniamo a parlare del trattamento osteopatico sul neonato.

Un’altra anomalia di forma della testa del neonato è la cosiddetta testa piatta. Il termine scientifico (da βρᾰχῠ́ς  e  κεφαλή, testa corta) è brachicefalia e descrive l’appiattimento generalizzato di tutta la parte posteriore della testa.

La brachicefalia che deriva dal prolungato posizionamento supino del bambino prende il nome di brachicefalia posturale.

Ma le cause, come sempre, sono le più varie: non sottolinerò mai abbastanza l’importanza della vita intrauterina (un utero fibromatoso, una pelvi con delle restrizioni di movimento non sono la stessa cosa di un utero elastico ed accogliente), del processo in sè del parto e il fatto che il neonato si nutra o meno al seno (la suzione al seno implica più sforzo per il neonato, il chè facilita il riposizionamento delle ossa craniche che normalmente si sovrappongono in caso di parto naturale).

Vi racconterò oggi il caso di questa primogenita, nata naturalmente, a termine, senza stimolazione, senza episiotomia, dopo 12 ore di travaglio e…qualche giro di cordone al collo.

Ecco come si presenta dopo circa un’ora dalla nascita:

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E’ trattata immediatamente dopo la nascita, ma comunque, a qualche giorno di distanza, inizia ad sviluppare una forma appiattita posteriormente, una brachicefalia.

Eccone una visione laterale:

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Ed una prospettiva dall’alto, anche se, per scarsa qualità delle foto e la non corretta angolazione, l’appiattimento non è molto visibile rispetto a quanto lo fosse nella realtà. Provate ad usare le immagini di confronto, in modo che il concetto vi sia più chiaro.

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A questo punto un genitore potrebbe pensare “cosa importa!? se un’anomalia, non è una patologia, che senso ha preoccuparsi?!…la crescita risolverà questo…diciamo inestetismo!”

Ebbene, la storia non finisce qui. Un cranio, osteopaticamente parlando, che non  “si espande” in ogni direzione, sviluppa degli assi di crescita e sviluppo alterati su tutto il corpo.

Ecco lo schema ripetitivo di posizionamento e movimento di questa bimba: una doppia rotazione!

Dove si trova in genere una doppia rotazione?! Nelle scoliosi dell’adolescente e dell’adulto!

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Ho trattato questa bimba sporadicamente: alla nascita, ai 3 mesi ed ad un anno. Questi sono i risultati visti dalle varie prospettive:

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Vi terrò aggiornati sull’evoluzione futura, se ci sarà o meno una scoliosi dell’adolescente, o se mi fossi completamente sbagliata, oppure se i trattamenti sul neonato abbiano davvero uno scopo altamente preventivo.

Quello di cui ho avuto testimonianza dai genitori è che la bimba è cresciuta e cresce serena, che ha avuto episodi minori di reflusso gastro-esofageo fino allo svezzamento (6/7 mesi di vita), e che una instabilità oculare presente ai primi mesi di vita è scomparsa naturalmente.

Il trattamento del neonato è un trattamento per la vita!!!

D.O. Vera Fittipaldi

LA CARNE FA BENE, SI…MA A CHI? parte 1: ecologia

LA  carne fa bene a chi? E che significa che la carne fa bene? Meglio ancora, cosa significa che qualcosa “fa bene”? E se fa bene, fa bene perché? E in che quantità?

Sono nati i paladini della “carne giusta”, della “carne sana”, della “carne buona” e guai a chi gli tocca la costoletta. Loro lo sanno bene: senza la carne la donna è anemica e l’uomo è poco virile. Praticamente, per loro, senza la carne si estingue la specie.

La specie si estinguerà a furia di mangiare carne, fino a farci seppellire in una sterile valle di merda, dopo aver respirato aria irrespirabile e aver bevuto acqua imbevibile. Prima di ergersi a paladini della propria ignoranza, bisognerebbe conoscere come stanno le cose, bisognerebbe sperimentare cose diverse dalla propria solita sedia di casa o del proprio ristorante preferito che magari è vicino casa, bisognerebbe provare a sperimentare cose diverse dalla comodità egoistica di non voler vedere, di non voler cambiare nulla perché “a me” va bene così, “io” sto bene così, “a me” non m’interessa, bisognerebbe guardarsi attorno ed entrare in un supermercato non solo con la lista della spesa ma anche sapendo leggere ciò che c’è scritto sopra, consapevoli del fatto che una lista della spesa non è solo una lista della spesa ma è espressione di una nostra scelta di vita, bisognerebbe entrare ma consci delle proprie reali necessità nutrizionali, consci di quali sono i propri principi morali e consci del fatto che ogni azione non è priva di significato e non è priva di conseguenze, che insieme al bollino rosso dalla scritta “1,99 euro” sulla vaschetta del prosciutto in offerta stiamo comprando tante altre cose.

Il banco frigo del supermercato è questo: una distesa di vaschette di plastica dalle cinquanta sfumature di rosa, una scelta infinita di finte fresche forme falliche, salsiccia, salame, salamini.  Alette di pollo. Cosce di tacchino. I fegatini. La trippa. La mortadella. Il prosciutto cotto, quello crudo, quello né cotto e né crudo, quello né carne né pesce.  Il wurstel, l’hot dog, l’hamburger.. ecc. ecc. ecc. E poi i latticini, latticini di ogni tipo. Dal formaggino mio al formaggino degli altri che, infatti, è meglio se lo mangiano loro.

E’ proprio agli altri che abbiamo lasciato da troppo tempo il potere di decidere per noi, abbiamo lasciato controllare la nostra mente( <<La carne mi piace e mi fa bene>>) da abitudini apprese senza chiederci il perché o il perché no, dalle convenzioni sociali, dalla moda, dalla tv, dalla dieta Atkins alla dieta Dukan, dall’happy hour, dalle offertissime del supermercato e i suoi banchi frigo, dagli allevamenti in gabbia, dagli allevamenti intensivi, dalle multinazionali, dagli interessi di mercato, dalle lobby…

Ecco i paladini del ventunesimo secolo: i Superman a cavallo di mucche volanti riempite di ormoni e antibiotici e sfamate con mangimi tossici che lasciano dietro di sé la scia di una terra tossica.

Mangiare carne significa questo: DEFORESTAZIONE; DEGRADAZIONE, INQUINAMENTO DEL SUOLO. CONSUMO E INQUINAMENTO DELLE RISORSE IDRICHE. EMISSIONE DI GAS SERRA E SURRISCALDAMENTO CLIMATICO DISTRTRUZIONE DELLA BIODIVERSITA’.

Allevare animali significa distruggere la Terra.

Non è così difficile capirlo: gli animali devono bere e tanto, devono mangiare e tanto, devono avere del suolo su cui stare e altro suolo perché venga prodotto mangime per loro, tanto tantissimo suolo per tanto tantissimo mangime. Se lo sbattere delle ali di una farfalla può far scoppiare un uragano  dall’altra parte del pianeta, perché mangiare un pezzetto di carne e distruggere la Terra dovrebbe stupire? Mangiare un pezzetto di carne, due pezzetti, tre pezzetti, un giorno, due giorni, tre giorni a settimana, magari tutta la settimana a pranzo o a cena, o a pranzo e a cena, magari anche la mattina per fare gli alternativi. Perché le proteine “servono”. E allora perché non un toast con formaggio e prosciutto?! Perché poi, diciamocelo, il toast con il prosciutto è buono e a dirla proprio tutta tutta il prosciutto… siamo sicuri che è carne? Il prosciutto fa categoria a sé, non è carne, è prosciutto.

Ci siamo scordati com’è fatta veramente la carne, pensiamo davvero che la fetta di carne debba essere rosa, spesso non ci accorgiamo neppure di mangiare carne, siamo così assuefatti e abituati che neppure la vediamo. Siamo capaci di mangiare carne ogni giorno, anche quella occulta. Senza saperlo, senza chiederci nemmeno cosa c’è nel nostro piatto.

Prima di diventare paladini dell’ignoranza, dell’“ a me non me ne importa”, “ma non mi annoiare, non me ne parlare”, “tanto cosa cambia?”, “la carne è debole e i miei neuroni ancora di più”.. informiamoci, apriamo gli occhi, prendiamo coscienza di ciò che accade, prendiamo coscienza di noi stessi e delle nostre azioni e di ciò che ad esse consegue. Leggere fortunatamente è ancora possibile, basta informarsi.

1) Nella seconda metà del Novecento il consumo globale di carne è aumentato di 5 volte, passando da 45 milioni di tonnellate all’anno nel 1950 a 233 milioni di tonnellate all’anno nel 2000. (Pensate di nuovo al banco frigo del supermercato, al reparto macelleria, alle enormi celle frigorifere dei ristoranti, a tutti i negozi di generi alimentari e tavole calde, ai polli arrosto, ma anche ai negozi di pizza, alle paninerie, alle mense dell’università, dell’ufficio, fino ai frigo di casa nostra…)

2) Il rapporto tra cibo ingerito e crescita dell’organismo è noto come indice di conversione alimentare. È un indice che misura la quantità di mangime, espressa in chilogrammi, necessaria per l’accrescimento di un chilogrammo di peso vivo dell’animale. Ad esempio, in un manzo, l’indice di conversione va da 7 a 10: questo vuol dire che per crescere di un chilogrammo di peso corporeo, ad un manzo occorrono da 7 a 10 kg di mangime. Un manzo, che normalmente alla nascita pesa intorno ai 50 kg, nel momento in cui avrà raggiunto il peso di 600 kg e sarà pronto per la macellazione, avrà consumato circa 4000-5000 kg di mangime!

3) Un terzo della produzione mondiale di cereali viene consumata dagli animali allevati come mangime.

4) L’allevamento è causa di uno spropositato impiego di risorse idriche. UN manzo può consumare fino a oltre 80 litri di acqua al giorno, UN maiale oltre 20 litri e UNA pecora circa 10 litri, e UNA mucca da latte, durante la stagione estiva, può arrivare addirittura fino a 200 litri di acqua consumata in un solo giorno. Per produrre UN hamburger da 110 g sono necessari 2500 litri d’acqua! 5) «.. il settore dell’allevamento è la più importante fonte di inquinanti delle acque, principalmente deiezioni animali, antibiotici, ormoni, sostanze chimiche delle concerie, fertilizzanti e fitofarmaci usati per le colture foraggere e sedimenti dai pascoli erosi » (FAO)

6) «il settore dell’allevamento rappresenta, a livello mondiale, il maggiore fattore d’uso antropico delle terre». (FAO) Per lo più le terre vengono usate per il pascolo degli animali: quasi il 29% della superficie degli Stati Uniti, oltre il 40% del territorio della Cina e più del 50% della regione orientale del continente africano, sono occupati da pascoli.

7) La crescita dell’allevamento animale ha determinato un significativo fenomeno di deforestazione. È’ responsabile fino al 91% della deforestazione della foresta amazzonica. La causa principale della devastazione delle foreste non è il taglio di legname: nella foresta amazzonica il taglio di legname legale e illegale è responsabile solo di un 2-3% della deforestazione totale. I terreni forestali da destinare al pascolo vengono invece letteralmente devastati e rasi al suolo con l’uso di enormi bulldozer o dando il tutto alle fiamme. Poiché la terra liberata dalla foresta non è però adatta al pascolo, in quanto estremamente fragile e scarsamente nutrita, dopo pochi anni di pascolo il suolo diventa sterile e gli allevatori devono abbattere un’altra sezione di foresta per spostarvi le mandrie, lasciandosi dietro vaste distese di terre desolate.

8) il  sovrasfruttamento dei pascoli causa la degradazione del terreno destinandolo all’isterilimento agricolo.

9) Il totale delle emissioni di gas serra attribuibili al settore zootecnico sono superiori al 51% delle emissioni totali: metano originato dal processo digestivo e prodotto dalle flatulenze e dalle deiezioni degli animali allevati, distruzione delle foreste, sistema zootecnico meccanizzato. Inoltre, il vasto impiego di fertilizzanti petrolchimici per le coltivazioni intensive ad uso zootecnico è causa dell’emissione di ossido di azoto, ossido di diazoto e ammoniaca.

Bibliografia:   https://it.wikipedia.org/wiki/Impatto_ambientale_dell’industria_dei_cibi_animali http://www.worldwatch.org/node/6294 http://www.cowspiracy.com/about/ https://www.youtube.com/watch?v=s6-Z17-HVaI Livestock and Climate Change: What if the key actors in climate change are…cows, pigs, and chickens?. Robert Goodland and Jeff Anhang

Articolo a cura di Annalisa Fittipaldi, studiosa di igienismo naturale