Perchè il trattamento osteopatico è quasi impercettibile?

Capita spesso che i nostri pazienti siano stupiti della quasi impercettibilita’ del trattamento osteopatico, quando, invece, sono entrati nel nostro studio per alleviare un dolore acuto o per avere sollievo dai sintomi di patologie croniche, aspettandosi manovre o mobilizzazioni nella zona in cui riferiscono il problema.

E, spesso, la domanda: “cosa stai facendo?”, sorge spontanea.

A sostenere il nostro processo è la fisica quantistica.

Per darvi una spiegazione scientifica ho preso in prestito le parole ed il discorso del Prof. Emilio Del Giudice (Fisico Teorico e Nucleare presso l’universita’ di Napoli).

“CONSIGLIO AI TERAPISTI DI APPLICARE DEGLI STIMOLI MINIMI PER AVERE UNA GRANDE RISPOSTA TRASFORMATIVA DEL ORGANISMO.

Che significa PRINCIPIO DEL MINIMO STIMOLO ?

Significa che se io do’ un piccolissimo ammontare di energia, i domini di coerenza in basso lo accumulano e cominciano a oscillare. Questo comporta che inizino ad oscillare i livelli superiori.

Se questo minimo stimolo dura per un po’ di tempo, una grande energia caotica viene sommata e produce una grande energia coerente.

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Il principio del minimo stimolo contrasta potentemente con l’ideologia della nostra epoca che è il sentirsi forte, il sentire l’energia che attraversa i muscoli, ma questo non rende coerente l’organismo, che ha bisogno di una attivazione verticale che parta dai livelli più bassi. Alcuni indirizzi terapeutici lo hanno compreso da molto tempo.

Questo principio, che contraddice l’opinione comune per la quale per produrre un grande effetto ci vuole una grande causa, venne capito a metà dell’ottocento da due grandi fisiologi tedeschi (legge di Weber e Fechner in psicofisiologia: più piccolo lo stimolo, più grande la risposta)

Infatti, la risposta di un organismo a uno stimolo non è proporzionale allo stimolo, ma al logaritmo dello stimolo
(il logaritmo è il num. di zeri che ha un numero. Di 10 è 1. Di 1000 è 3. Di 1 è 0 zero. Di 0,1 è -1. di un millesimo è -3)

Più piccolo è lo stimolo più grande è la risposta ma con il segno meno davanti.

CHE VUOL DIRE QUESTO?

Che non è una risposta outbound (verso l’esterno), ma inbound (verso l’interno), cioè l’organismo risponde trasformando se stesso.

Di qui il consiglio ad terapisti di applicare gli stimoli più piccoli possibili per avere una grande risposta trasformativa.”

Per chi voglia approfondire il concetto, per capire come sia fatto il corpo da un punto di vista quantistico e quale sia la vera ricerca della salute e della malattia, suggerisco la spiegazione: