Perchè l’osteopata mette le mani sulla testa?…

Il cranio, considerato normalmente solo il contenitore del nostro cervello, conta 29 ossa, attraverso cui serpeggiano i 12 nervi cranici, vasi venosi ed arteriosi.

Ma avete mai pensato a cosa succeda davvero al di là del volto o al di sotto dei capelli?

In una prima seduta certamente le “pratiche” osteopatiche risultano molto “originali”, se non “strane”, ecco perchè proverò a spiegare in maniera semplice uno dei capi saldi dell’osteopatia:

ciò che noi osteopati chiamiamo MECCANISMO DI RESPIRAZIONE PRIMARIO.

Mentre proseguite la lettura vi invito a prendere qualche minuto  per guardare i video allegati al fine di comprendere meglio ciò di cui sto parlando.

Il primo a riconoscere questo sistema fu, nella prima metà del ‘900,  l’americano Suhtherland, che, osservando le suture craniche, iniziò ad ipotizzare che esse dovessero avere un movimento.

All’interno del cranio una membrana saggittale, la falce, e una trasversale, il tentorio, si avvolgono e si svolgono ritmicamente su un fulcro che è il punto d’inserzione delle due membrane. Questo movimento dà vita a quello che dall’esterno si percepisce come un movimento di inspirazione ed espirazione, molto meno evidente ma molto simile a quello respiratorio toracico.

 

Data la continuità delle membrane craniche con quella del canale midollare, il movimento cranico genera un movimento del sacro.

 

 

Il movimento delle meningi sembra essere dovuto alla produzione ed il riassorbimento del liquido cefalo rachideo.

 

 

Da quello che avete avuto modo di osservare, è possibile intuire che i centri di regolazione corporea (ad esempio le  funzioni dell’ipotalamo, bulbo, ponte, i centri fisiologici del IV ventricolo-sede della regolazione della circolazione, digestione, eliminazione, respirazione – e ogni altra componente vitale) sono strettamente associati al MECCANISMO DI RESPIRAZIONE PRIMARIO.

Una restrizione di questo movimento può essere dovuta sia a cause esterne al cranio (una trazione muscolare, o delle fasce che si inseriscono sul cranio, una alterazione posturale, un trauma, ecc) che  interne (esiti di infezioni alle meningi, cause prenatali o perinatali, ecc). In entrambi i casi ne risulta una modificazione dello stato di salute generale.

Ora è  forse possibile capire quanta importanza abbia l’approccio cranico per un osteopata…

ed il perchè le mani siano posate sulla vostra testa!

 

http://www.tuttosteopatia.it/nav/blog/b-osteopatia/perche-losteopata-mette-le-mani-sulla-testa/

 

 D.O. Vera Fittipaldi

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